Teatroterapia

La teatroterapia è un approccio globale, orientato alla persona che, avvalendosi di tecniche teatrali (linguaggio del corpo, suono della voce) permette la piena espressione di sé. Ciò permette all’utente che la sperimenta di entrare in contatto emozionale con se stesso, dare voce alla propria creatività, incrementare l’autostima e la percezione di autoefficacia.

I processi cardine della disciplina “teatroterapia” sono sequenziali e fra di loro complementari: fase pre-espressiva, espressiva e post- espressiva.

Tra le attività riabilitative della nostra Struttura, già da qualche tempo è nata l’idea di creare un laboratorio di teatroterapia finalizzato al raggiungimento di numerosi obiettivi riabilitativi attraverso l’impiego di mezzi e tecniche proprie del settore delle arti-terapie. Il progetto si è declinato in numerose fasi e ha compreso al suo interno una pluralità di attività multidisciplinari.

I ragazzi sono stati coinvolti, attraverso sedute di scrittura creativa, nella stesura del copione teatrale (interamente autoprodotto ed ispirato ad una storia vera: il matrimonio e il reinserimento in società di due ragazzi ospiti della Struttura, avvenuto qualche anno addietro). Anche le canzoni colonna sonora dello spettacolo sono state interamente composte dai ragazzi attraverso numerose sedute di songwriting terapeutico, tecnica musicoterapica che trova ampio utilizzo in ambiente psichiatrico.

Obiettivo principale del progetto teatroterapia è, senza dubbio, quello della lotta allo stigma che affligge tutt’oggi la patologia psichiatrica. Ciò è rintracciabile all’interno della trama, nei temi affrontati nel testo teatrale, nelle canzoni composte, e si concretizza attraverso l’esternalizzazione dello spettacolo e la sua messa in scena. Il progetto è stato articolato in diverse fasi complementari. Le sedute hanno avuto cadenza bisettimanale e al termine di ogni seduta è stata compilata una scheda di monitoraggio.

Fase 0

Trattasi di una fase di ricerca preliminare effettuata dalla direzione e dell’équipe multidisciplinare a scopo di reperire materiale ed informazioni utili all’attuazione del progetto. Questa fase si conclude a metà di febbraio 2020, attraverso un incontro informativo con i ragazzi durante il quale è stato descritto loro il progetto ed è stata, quindi, introdotta la nuova attività attraverso una panoramica generale sulla teatroterapia e le sue principali applicazioni.

Fase 1: educazione alla teatralità

Questa fase si è svolta attraverso sedute pratiche ideate per permettere ai ragazzi di prendere consapevolezza del proprio corpo, della vocalità, dei movimenti sul palco scenico, delle proprie capacità improvvisative ed interpretative, della condivisione con gli altri membri del gruppo. Le finalità di tali sedute sono state ambivalenti: da una parte sono state utili ad acquisire il bagaglio di capacità necessario per affrontare la successiva messa in scena dello spettacolo teatrale, dall’altra sono state necessarie per sviluppare la giusta coesione gruppale e la capacità di ascolto dell’altro.

Attività svolte nel corso delle sedute della fase 1:

  • psicodramma;
  • esercizi di improvvisazione libera;
  • giochi teatrali sulla gestione dello spazio;
  • giochi teatrali sull’espressione corporea;
  • giochi teatrili sul senso corale;
  • giochi sonori, voce e ritmo;
  • giochi teatrali sulla percezione e i sensi;
  • studio della voce.

Fase 2: scrittura del soggetto teatrale

La fase creativa destinata alla realizzazione del soggetto teatrale interamente Autoprodotto “Un amore normale” è iniziata nel marzo 2020. I primi due incontri della fase 2 sono stati ideati per fornire ai ragazzi gli strumenti necessari ad un primo approccio con la scrittura per il teatro, attraverso l’analisi dei testi “Piccola guida al testo teatrale” e “La Sceneggiatura” di Pulin.

Struttura del copione teatrale

Il soggetto è stato costruito assieme ai ragazzi, partendo da una struttura iniziale costituita da 6 temi fondamentali, tutti destinati alla lotta allo stigma, e uniti in una trama unica ispirata alla storia vera precedentemente citata. Ogni scena è espressione di un tema, rappresentato dal personaggio chiave della scena stessa e da una canzone posta a chiusura di scena. Le scene sono tutte state costruite su una struttura fissa: voci recitanti fuori campo introducono il tema, il narratore attraverso un monologo introduce la scena ed esce, entrano gli attori e svolgono la scena vera e propria, al termine del dialogo viene eseguito dal coro il brano . I sei temi fondamentali trattai nelle scene sono: un amore normale, contro la paura e il pregiudizio, lavoro e autorealizzazione, resilienza e positività, consapevolezza. Il prodotto di tutte le sedute dedicate alla stesura del testo teatrale e alla costruzione delle canzoni è il copione definitivo, leggibile nelle appendici.

Inizio dell’attività di recitazione

Una volta terminata la stesura del testo e la composizione dei brani, si è proceduto alla strutturazione su carta della scenografia, alla delineazione degli oggetti scenici, all’affidamento dei ruoli. Le schede di regia sono leggibili anch’esse nelle appendici. Nella parte finale della fase 2 i ragazzi hanno iniziato ad interpretare le scene del soggetto. Il lavoro sulla recitazione procede, in questa fase, gradualmente, si lavorano le singole scene e viene improntato uno studio dettagliato su ogni personaggio. I ragazzi non coinvolti nelle parti attoriali hanno comunque ruoli di regia, maestri di palco, tecnici oppure sono stati inseriti nel coro, a seconda delle capacità e propensione di ognuno.

Fase 3: perfezionamento della recitazione dell’intero soggetto

In questa fase alcuni ruoli sono stati rimodulati ed il copione è ormai completo e definitivo, le musiche concluse, la sistemazione scenografica ideata. Il progetto prosegue nel corso del 2021 ed il lungo lavoro  effettuato in questa fase con i ragazzi è stato proprio l’esecuzione integrale di tutto il soggetto e di tutte le canzoni all’interno di una scenografia provvisoria allestita così da perfezionare anche il movimento in scena. I ragazzi memorizzano le parti, i movimenti scenici, le sequenze. È stato costruito un “ordine di esecuzione” utile durante la messa in scena. Sul finire di questa fase sono state effettuate 2 prove generali.

L’opera teatrale

UN AMORE NORMALE

Soggetto e musiche scritte ed interpretate dai ragazzi della Struttura

Benvenuti a teatro, dove tutto è finto ma niente è falso

Gigi Proietti

Socializzate, accogliete e progettate il futuro!

[…] Bene, bene. Questa nostra storia, avete sentito, ha avuto un lieto fine.  Tante altre storie che io, tu o tu (guarda ed indica il pubblico) non conosciamo, seguono corsi differenti, appartengono a persone differenti e, ahimè, hanno risoluzioni differenti. Ve l’ho già detto che bisogna credere nella riabilitazione, eliminare il pregiudizio, essere empatici gli uni con gli altri, non erigere muri che dividano gli uomini. Socializzare, accogliere e progettare il futuro, dare nutrimento alla speranza. Lavorare fino a costruire una rete in grado di accogliere, integrare, concedere autonomia: nel rispetto della persona.

(dal canovaccio della nostra opera Un amore normale)

Qui sotto puoi ascoltare una delle canzoni dello spettacolo: