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Grazie ad una brillante idea della Dott.ssa Rita Staniscia, tra le attività riabilitative in cui siamo impegnati nel nostro percorso presso il Quadrifoglio, ci siamo calati nella realizzazione del Progetto di Api-tutela e salvaguardia della biodiversità. Attraverso una prima fase di formazione teorico, abbiamo acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per aspirare a diventare dei veri e propri apicoltori in un’ottica di tutela delle api quali esseri fondamentali per l’equilibrio della vita. Abbiamo svolto, inoltre, dei laboratori informativi mirati alla salvaguardia della biodiversità, in cui abbiamo appreso che il benessere ambientale dipende molto dal lavoro svolto dalle api, che negli ultimi anni sono state oggetto di un diffuso impegno di esperti, non solo per cercare di difendere il lavoro di questi silenziosi insetti, ma per evitare che scompaiano mettendo a rischio il delicato equilibrio dell’ecosistema.

L’api-tutela intesa come contributo all’ambiente è l’obiettivo di questo progetto e rappresenta per noi un’occasione anche per la lotta allo stigma, per il superamento del pregiudizio, ancora oggi presente nella realtà esterna. Questa attività è per tutti noi uno strumento riabilitativo innovativo che passa attraverso la “paziente forza delle api” e diventa insegnamento nel percorso riabilitativo in cui siamo impegnati. Le finalità sono molteplici, oltre che terapeutiche, anche didattiche, per non smettere mai di imparare e percepire la nostra esperienza di riabilitazione una esperienza valoriale per la realizzazione dei nostri bisogni profondi. Il progetto ha previsto una progettazione di rete, con associazioni del settore, apicoltori, aziende, associazioni per la tutela dell’ambiente, fino ad arrivare a raggiungere la principale finalità di realizzare un’attività volta alla difesa delle api, sotto un aspetto ecologico e di valorizzazione e protezione della biodiversità presente sul territorio montano dove si trova la nostra Struttura, che si immerge nella Riserva Naturale “Abetina Bianca”. Questo è un progetto che si fonda sul lavoro di rete, con cultori e professionisti del settore dell’apicoltura, in modo che possa diventare per noi un corso per la vita, accompagnato da una dolce ricompensa, il miele, attraverso relazioni autentiche, non giudicanti, gratificanti, contribuendo ad un maggiore senso di sicurezza e consapevolezza dei propri limiti e facendoci alleati delle api per riconquistare consapevolezza dell’importante ruolo che ognuno di noi ha nell’ecosistema, affinché la metafora della “libertà” da riconquistare, racchiusa nel “volo di un’ape”, rappresenti per noi lo strumento per migliorare il nostro benessere psicofisico e la qualità della vita. L’attrazione per la natura è la base della nascita di un legame con l’ape. Ricomporre questo legame autentico con la natura ci permette di apprezzarne i suoi frutti, i suoi valori, le sue sfumature. Ecco perché il progetto ha incluso un laboratorio formativo teorico iniziale, volto alla conoscenza, alla riscoperta e alla valorizzazione della biodiversità.

Pensiamo quindi che la divulgazione della nostra esperienza in questo progetto possa sensibilizzare la società a riconsiderare l’importanza della salvaguardia di ciò di cui siamo i maggiori custodi: la terra e le sue risorse.

Dopo aver acquisito le conoscenze base dell’apicoltura, sempre nell’ottica di api-tutela, abbiamo iniziato a prenderci cura delle nostre api, inserendo sul campo delle arnie con alcune famiglie, tra i fiori di montagna, arrivando a tutelarle come specie fondamentale per la vita del nostro pianeta, in un discorso di amore ecologico, per la natura e per il nostro territorio. Successivamente abbiamo iniziato a ricavarne un dolce miele, esponendo il nostro progetto anche all’esterno in eventi e festival sul tema delle api, con la collaborazione delle associazioni del settore, per mostrare in prima persona che l’api-tutela può essere anche un valido strumento di riabilitazione.

La riscoperta e la salvaguardia della biodiversità sono inoltre un efficace strumento di prevenzione.

Abbiamo attuato questo progetto improntando il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell’ambiente culturale e naturale in cui siamo ospitati. Anche le attività escursionistiche e di riscoperta della biodiversità che abbiamo svolto immersi nel territorio della Riserva Naturale “Abetina Bianca” di Rosello (Ch), sono state progettate ed attuate in collaborazione con Enti e Associazioni del settore (WWF, CAI, FAI), e ci hanno permesso di riscoprire il contatto con la natura e con il territorio montano, attraverso un percorso culturale e sensoriale, concretizzando quanto appreso in un lungo percorso fatto di laboratori con formazione teorica e pratica sui temi del rispetto per l’ambiente, tutela della biodiversità, valorizzazione dei borghi e del territorio montano, cambiamento climatico.

Abbiamo svolto molte attività di escursione ed esplorazione della flora all’interno dalla Riserva Naturale Abetina di Rosello volte a conoscere in modo approfondito le specie vegetali presenti sul nostro territorio, con un’attenzione particolare all’Abete Bianco, ma anche attraverso attività di ricerca botanica alla scoperta di erbe spontanee, paesaggi naturalistici, flora e fauna, con letture informative ed esercizi sensoriali svolti all’interno del bosco tra gli alberi. L’attività di ricerca sulla vegetazione dell’abetina bianca ci ha permesso di catalogare molti fiori e piante individuate e riportate all’interno di un diario escursionistico giornaliero, dando ulteriore opportunità alla vegetazione non esplorata del nostro territorio di essere scoperta ed apprezzata.

Il progetto di Api-tutela e salvaguardia della biodiversità promuove per noi diversi obiettivi:

La socializzazione: è noto come l’esperienza di gruppo, oltre che la dimensione ambientale, può promuovere il potenziamento delle capacità di adattamento alle regole del vivere comune, la collaborazione, la costruzione di nuove relazioni significative e di un legame di fiducia reciproca, proprio come per le nostre api;

L’integrazione sociale: attraverso il coinvolgimento di enti e associazioni territoriali è possibile superare lo stigma e il pregiudizio sulla malattia mentale e sensibilizzare la società ad una dimensione ecologica e di tutela dell’ambiente;

La corporeità: la sperimentazione di attività come l’apicoltura, l’escursionismo, la ricerca, favorisce in noi processi di apprendimento esperienziale che hanno come protagonista il corpo e la sua integrazione con la mente. In questo senso, possiamo stimolare un recupero della consapevolezza corporea, migliorare la nostra salute psicofisica, le capacità di equilibrio e di coordinazione, l’interesse nella ricerca e nella conoscenza;

Il controllo emotivo: con l’api-tutela possiamo imparare a mantenere la calma anche in situazioni di stress, di ansia e di fatica, evitando reazioni impulsive;

Il potenziamento cognitivo: in questo progetto possiamo incrementare le nostre abilità di attenzione e concentrazione, la memoria e l’orientamento;

L’identità personale: aumentare la conoscenza di sé, delle proprie risorse e limiti, è un bisogno di tutti noi, così come sviluppare un pensiero orientato al risultato, apprendere come prefigurarsi degli obiettivi e quali strategie impiegare per raggiungerli, accrescendo così la nostra autostima e la fiducia in noi stessi.

Grazie a questo progetto, la natura ci offre il suo potere terapeutico e ci permette di favorire un’idea qualitativa della vita attraverso il contatto con la natura.

 

 

I ragazzi del Quadrifoglio