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All'interno del percorso riabilitativo che svolgiamo presso la Struttura Riabilitativa Psichiatrica "Quadrifoglio" di Rosello, abbiamo avviato da poco un progetto di "educazione ambientale" volto alla salvaguardia della biodiversità. Questo nuovo progetto è nato come continuità del lungo percorso di sensibilizzazione e informazione fatto all’interno dei laboratori culturali sull’ambiente, sull’api-tutela, sul cambiamento climatico e sull'esigenza che al giorno d'oggi abbiamo, a causa dell'emergenza climatica, nel tutelare l'ambiente. All’interno di questo progetto abbiamo ideato e creato un nuovo percorso formativo-culturale-escursionistico dedicato all’abete bianco di Rosello, alle api e alla salvaguardia della ricca biodiversità presente sul territorio dell’alto Sangro in cui si cala la nostra Struttura Riabilitativa Psichiatrica “Quadrifoglio”.

Il percorso, inteso come una mostra itinerante all'aperto, inizia presso la Casa del pastore - Pinetina di Rosello, per poi…

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    Abbiamo avuto modo di leggere ed apprezzare il libro di Jonathan Safran Foer “Possiamo salvare il mondo prima di cena – perché il clima siamo noi”, da cui abbiamo compreso che noi tutti siamo responsabili del cambiamento climatico di questo Pianeta, ma soprattutto gli artefici del suo destino. Questo per diversi motivi: abusiamo delle risorse abituandoci al consumismo sfrenato, inquiniamo costantemente, deturpiamo la natura, provocando il suo degenerare.

    Il messaggio di Foer è al tempo stesso commovente e doloroso, scoraggiante e ottimistico, e porta i lettori a rivedere il proprio impegno nel combattere una delle più grandi crisi che l’umanità abbia mai dovuto affrontare. Questo è scritto sul retro del saggio, ed è anche quello che ci ha trasmesso. Dopo averlo letto abbiamo compreso che ognuno di noi, nel proprio piccolo, può iniziare a rivedere i comportamenti e le azioni che svolge quotidianamente, per sperare di contribuire ad un arresto della crisi ambientale, per migliora…

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    Ambiente

    "Abetina di Rosello": la riserva naturale Regionale

    Viaggio in una natura da riscoprire

               

    La Riserva naturale Regionale "Abetina di Rosello", nata come Oasi WWF nel 1992, è un’area naturale protetta dell'Abruzzo, istituita nel 1997. La Riserva è gestita dalla Società SILVA s.r.l. ed è sita nei pressi del centro abitato di Rosello in provincia di Chieti. La Riserva si estende nel territorio del Medio Sangro al confine tra l'Abruzzo e il Molise, dove scorre il Turcano e ha una superficie di 211 ettari. L'Abetina si trova in un comprensorio montano poco abitato ad alto valore naturalistico e paesaggistico; la sua altitudine varia tra gli 850 metri e i 1.179 metri di Monte Castellano.

    Questa Riserva è costituita in gran parte da abete bianco, una pianta presente maggiormente sulle Alpi e più rara sugli Appennini, e proprio qui ha sede il Centro di Studi e Documentazione sugli Abeti Mediterranei. Nella Riserva si trova un abete bianco, che con i suoi 47 m di altezza è l’albero spontaneo più alto d’Italia. L’abetina di Rosello è il nucleo meglio conservato …

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    Nella Provincia di Chieti nella valle del Sangro ad una trentina di chilometri dalla costa adriatica si trova il Lago di Bomba, un lago artificiale, posto a circa 260 m s.l.m. e nato dallo sbarramento del fiume Sangro, che funge tanto da immissario quanto da emissario del bacino idrico. La diga, che presenta una lunghezza del coronamento di 681 m, è stata realizzata in terra battuta per produrre energia elettrica, che viene convogliata a Roma. Si tratta di una tra le più grandi dighe costruite in Italia con questa tecnica e la prima di questo tipo in Europa. Il lago è lungo circa 7 chilometri con una larghezza media di 1 chilometro e mezzo, una profondità massima di poco superiore ai 57 metri ed ha una capacità di poco meno di 70 milioni di metri cubi di acqua con una superficie totale di circa 10 km². Il lago comprende il territorio di diversi comuni, oltre a quello di Bomba, raramente nelle cartine viene indicato come Lago del Sangro; nelle varie indicazioni stradali presso…

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    Ambiente

    La bellezza delle Gole di Fara San Martino

    Una passeggiata tra rocce maestose

     

    Le suggestive Gole di San Martino sono una delle meraviglie naturali della Majella e sono situate vicino al paese di Fara San Martino in provincia di Chieti, paese anche molto noto per la produzione della pasta. Secondo la tradizione cristiana fu Fra Martino che aprì gli stretti valichi tra le rocce per permettere agli abitanti del posto di raggiungere i pascoli verdi e le sorgenti più in alto. In realtà le gole sono state formate dall’erosione del torrente Verde.

    Le gole sono suddivise in tre parti:

    • la prima detta Vallone di Santo Spirito, nome dall'omonima grotta;
    • la seconda detta Macchia Lunga;
    • la terza detta Valle Cannella.

    Alla fine dell'abitato di Fara San Martino inizia una discesa che porta fino all'accesso alle gole. I primi 50 metri di percorso sono costituiti da pareti rocciose molto alte e imponenti e talmente vicine che è possibile toccarle entrambe allargando la braccia. C’è luce, ma non si riesce a vedere il sole in questo tratto di percorso.

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    Il Lago di Serranella si trova nei Comuni di Casoli, Altino e Sant'Eusanio del Sangro in provincia di Chieti alla confluenza fra i fiumi Sangro ed Aventino in una posizione prossima alla costa adriatica. Proprio grazie a questa sua posizione, è una delle aree più importanti per la sosta degli uccelli migratori. Nasce come Oasi WWF nel 1987 per diventare nel 1990 Riserva Regionale.

    L'area si estende per circa 302 ettari (+ 200 di fascia di rispetto) nella bassa vallata del Sangro. Il Lago di Serranella è un invaso artificiale creato nel 1981 per scopi irrigui ed industriali ed è diventato in breve tempo una palude ricca di vita e importante per la sosta degli uccelli migratori.

    La Riserva ha una grande ricchezza di vegetazione, legata agli ambienti acquatici. La vegetazione più rappresentata è ovviamente quella palustre con un esteso canneto a cannuccia di palude. Vi è poi la tifa di Laxmann insieme alla tifa minore, piante alquanto rare nella regione. Vicino alle sponde…

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