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Durante la pandemia Covid19 è stato inserito, tra le nostre attività riabilitative che svolgiamo, un nuovo progetto intitolato "Coraggio delle donne, valori e non valori". Il progetto ci ha sensibilizzato e informato sul tema dei “non valori”: l’odio, l’egoismo, la paura, l’opportunismo e soprattutto la violenza sulle donne, sentimenti che con la pandemia Covid 19 iniziano a prevalere e ad aumentare sempre più. Il “femminicidio”, atto di violenza estrema sulle donne, può essere la conseguenza di diversi sentimenti di odio maturati durante la crescita personale e formativa nella vita di ognuno di noi. La tematica del “bullismo”, altro aspetto della violenza, che abbiamo affrontato approfondendone tutti gli aspetti psicologici, che porta i ragazzi a crescere in una dimensione in cui la violenza appare “socialmente convenzionale” e molto spesso sfocia in odio e violenza nell’età adulta. Per questo le attività che abbiamo svolto in questo laboratorio, hanno l’obiettivo generale d…

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    Già da alcuni anni le attività riabilitative che svolgiamo presso la Struttura Riabilitativa Psichiatrica “Quadrifoglio” di Rosello, sono state centrate sulle dipendenze, non soltanto quelle da sostanze ma anche le cosiddette “nuove dipendenze" (internet, smartphone, shopping compulsivo, gioco d’azzardo) attraverso dei Training mirati a fornirci informazioni per un corretto ed equilibrato stile di vita. Questa scelta è stata dettata dalla presenza, in alcune delle nostre storie personali, di una o più dipendenze. Pertanto, il nostro percorso riabilitativo non poteva prescindere da un lavoro non solo sulle varie dipendenze, ma anche su queste problematiche che sempre più affliggono la società.

    Iniziando nel mese di Novembre del 2020, abbiamo deciso di iniziare un nuovo laboratorio dedicato al tabagismo che tutt'oggi è in corso. La maggior parte di noi sono fumatori, alcuni anche con un grado di dipendenza e un numero di sigarette fumate in giornata molto elevato. Ci siamo …

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      Tradizione

      Giochi tradizionali abruzzesi: tanti modi per divertirsi

      Come giocavano i nostri nonni

       

      Nell'immaginario collettivo l'infanzia è legata allo svago, al divertimento e soprattutto al gioco. Nel corso dei secoli sono cambiati i mezzi e gli strumenti per giocare, ma la creatività e l'aspetto ludico sono rimasti intatti. Ci sono però dei giochi, che oggi purtroppo non si praticano più. Conservarli nella memoria significa mantenere viva una parte della nostra infanzia e consente di custodire per le generazioni future un ricco patrimonio: giocare è sempre stata un'ottima preparazione alla vita. È significativo che in dialetto il “giocare” si dica “le pazzià” e, di conseguenza, gli strumenti del gioco siano “pazziarèlle”: è come voler sottolineare la stravaganza, l'originalità dei gesti e delle parole dei bambini.

      Nella tradizione popolare abruzzese si sono conservati i giochi ereditati dal passato, alcuni dei quali tramandati addirittura dal mondo romano: nel Museo Archeologico di Teramo sono esposte pedine di pietra normalmente usate nei giochi da tavolo; ad Amiter…

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      Nel nostro percorso riabilitativo presso la Struttura Riabilitativa Psichiatrica il Quadrifoglio di Rosello svolgiamo molte attività cognitive e culturali nelle quali abbiamo occasione di approfondire temi importanti quali le dipendenze, i diritti umani, la legalità, la memoria storica, ma anche la tradizione legata alla nostra terra d'Abruzzo. Proprio sul tema della tradizione abbiamo svolto numerose ricerche e pubblicato diversi articoli sul nostro blog www.unafavolaalcontrario.it, per arricchirci del sapere e dei valori che nel tempo continuano ad essere fondamenta per una vita fatta di conoscenza, di umanità e di resistenza. Ci siamo imbattuti in un personaggio unico, l'anziana pescatrice "sposa del mare" Anna Maria Verzino, che ancora oggi resiste ad un tempo i cui ritmi sembrano essere sempre più veloci e alienanti, figli di una tecnologia che spesso ci rende prigionieri della rete lasciando in noi indifferenza e solitudine. In questo caso siamo rimasti affascinati da u…

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      Il Coronavirus, in maniera silenziosa, ha messo in sospeso tanti tasselli davvero importanti per la nostra vita relazionale con le persone. Li ha temporaneamente sradicati dal nostro quotidiano, mettendoci a dura prova. L’amore per il prossimo ha bisogno di sensi e di condivisione purtroppo poco presenti durante questo momento storico così delicato e fragile.

      Durante le attività culturali di formazione sul tema del Coronavirus che stiamo svolgendo, siamo rimasti colpiti dal discorso della nostra direttrice la Dott.ssa Rita Staniscia che ci ha voluto trasmettere motivazione e coraggio con queste parole:

      "Oggi possiamo dire che il Coronavirus ci ha messo a dura prova dal punto di vista psicologico, economico e sociale, ci ha catapultati in un contesto molto simile al secondo dopoguerra. Questo Covid19 porterà delle conseguenze di grave crisi a livello mondiale e nazionale. C'è da chiedersi quindi: esiste una speranza per una ripartenza? Possiamo credere che la resilienza …

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      Qualche settimana fa è stata una giornata molto importante per tutti noi: Paolo ha sostenuto e superato brillantemente l'esame di terza media. Proprio con lui, ci siamo messi a ragionare sull'importanza di questo risultato e ci siamo detti che la sua storia meritava di essere raccontata, che anzi doveva uscire dalle pareti della psichiatria. Ne è nata questa chiacchierata in giardino, spontanea e molto autentica e intima.

      Una chiacchierata che pensiamo sia necessario farvi ascoltare e comprendere - quindi condividere con tutti voi - per un motivo molto semplice: quella di Paolo è una storia di successo, la storia di una vittoria, nonché una storia che può essere d'esempio e di motivazione per tante altre persone.
      È una storia che abbatte lo stigma, i pregiudizi e molti luoghi comuni che la nostra società ha costruito e che ancora oggi continua ad alimentare riguardo il settore psichiatrico, i suoi operatori e tutte quelle persone che stanno soffrendo per una patologia, dentro o fu…

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        In questo periodo abbiamo intrapreso un percorso culturale con attività e laboratori dedicati al tema della legalità. Attraverso ricerche, letture, documentari e film abbiamo approfondito questo tema scoprendo quanto siano indispensabili la cultura e il corretto utilizzo delle parole per la difesa della legalità e del senso civico. Pensiamo sia necessario riscoprire un'identità collettiva, proprio durante questa pandemia, per ripartire con coraggio e ricostruire insieme una società migliore. Questo lo possiamo fare solo se troviamo dei punti di riferimento, degli insegnanti, come i magistrati Falcone e Borsellino, Peppino Impastato e tutti coloro che hanno dedicato la propria vita in difesa della legalità. Durante il nostro percorso avevamo incontrato il tema delle mafie e della legalità anche partecipando ad una mostra fotografica dove erano esposti gli scatti di Tony Gentile sui due magistrati. Per questo abbiamo scelto di condividere il nostro pensiero sul tema che stiamo affro…

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        Cultura

        #CORONAVIRUS: ora e sempre Resistenza !

        25 Aprile e il 1 Maggio ai tempi del Covid19

         

        Durante il Coronavirus abbiamo celebrato due festività molto importanti per l'Italia, il 25 Aprile in cui ricorre la librazione dal nazifascismo e il 1 Maggio la festa dei lavoratori.

        Nonostante i limiti imposti dalla pandemia queste festività non passano inosservate, perciò abbiamo voluto approfondire questi due temi, la resistenza ed il lavoro, per avere un'idea più chiara su chi siamo, da dove veniamo, dove ci stiamo dirigendo e per riscoprire la nostra identità nazionale.

        Tra le ricerche svolte ci siamo soffermati soprattutto su due personaggi di valore: Gilberto Malvestuto (eroe  abruzzese della resistenza appartenente alla formazione partigiana della Brigata Maiella) e Giuseppe di Vittorio (politico e sindacalista italiano che ha lottato per i diritti civili sempre al fianco del popolo).

        Possiamo dire che siamo rimasti colpiti dalla perseveranza e la tenacia con cui questi due grandi personaggi della storia italiana hanno combattuto, anche se in maniera profond…

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        Salute

        #CORONAVIRUS: la resilienza è la nostra risposta

        Esperienze a confronto

         

         

        In questa condizione di isolamento che stiamo vivendo nel periodo dell'emergenza Coronavirus, noi ragazzi del Quadrifoglio di Rosello stiamo facendo degli approfondimenti per comprendere al meglio quanto sta accadendo, informandoci e confrontandoci dal punto di vista sociologico, psicologico ed economico. In particolare abbiamo trovato nella "resilienza" un'abile strumento per superare la pandemia e riprendere la vita con più consapevolezza, riscoprendo i valori che abbiamo trascurato nel tempo, la fraternità, la fiducia, l'amore, la speranza, il combattere per il bene comune. Partendo da quanto già affrontato nei laboratori culturali sui diritti umani e civili, dove abbiamo sviluppato maggiore sensibilità riguardo l'uguaglianza e l'aiuto reciproco, sappiamo che la resilienza, cioè il saper far fronte alle difficoltà, facendo leva soprattutto sulle nostre esperienze personali, è di sicuro lo strumento necessario per ricominciare a camminare tutti insieme verso un mon…

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        In questa condizione di isolamento che stiamo vivendo nel periodo dell'emergenza Coronavirus, noi ragazzi del Quadrifoglio di Rosello stiamo facendo degli approfondimenti sulla memoria storica e le tradizioni, per riscoprire valori e radici di un tempo. Abbiamo svolto su questo tema una ricerca sulla Pupa, il Cavallo e il Fiadone abruzzesi, trovando occasione di riportare quanto appreso nell'attività di cucina, rielaborando i dolci tradizionali pasquali della nostra terra. Da quanto raccolto nella nostra ricerca, la Pupa e il Cavallo sono dei dolci molto diffusi e le cui origini non sono poi così certe ma sicuramente riconducono a due percorsi sostanzialmente differenti. Sembra che questo tipico dolce, dalle forme molto curate, veniva preparato in tempi remoti in occasione di fidanzamenti, ovvero quando avveniva la presentazione ufficiale della coppia alle rispettive famiglie. Tale circostanza bisogna immaginarla molto diversa dall’odierna realtà ed era uno dei momen…

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